Indossarlo è davvero un’esperienza piacevole. Io credo che questo orologio, specialmente nella versione acciaio, sia un elogio alla semplicità. Un quadrante pulito con le indicazioni che sono davvero leggibili. A ore 12 troviamo le fasi lunari che sono davvero ben realizzate. Sempre a ore 12, spostata verso il centro dell’orologio, l’indicazione giorno/notte. Questa è un’indicazione davvero fondamentale: per chi non lo sapesse, usare il correttore durante il cambio data (fra le 22 e le 2) causa danni al meccanismo. Quando la finestrella diventa rossa non bisogna quindi per nessun motivo regolare la data tramite il correttore. Ad ore tre abbiamo poi indicazione della data, ad ore sei l’indicazione del mese e ad ore nove il giorno. Infine, alle sette e trenta, l’indicazione dell’anno. Tutte le indicazioni, prerogativa del calibro, si sistemano con un solo correttore posto sulla cassa ad ore otto. A causa di questo sincronismo è molte importante, settando l’orologio, non superare la data corretta o bisognerà farlo fermare ed attendere.
E’ un orologio che, specialmente in acciaio o in oro bianco, passa davvero inosservato agli occhi dei non esperti. Se invece incontrerete degli appassionati state certi che vi faranno i complimenti. Si tratta infatti di un orologio davvero raffinato e con una delle complicazioni più utili in orologeria.
Apprezzo che JLC produca orologi di queste dimensioni, di queste forme e di questa semplicità. In un momento in cui tutti hanno aumentato dimensioni, spessori e confusione su quadranti JLC ha proseguito sulla sua strada regalandoci un bellissimo calendario perpetuo che, nella versione in acciaio (disponibile solo in boutique) ha un prezzo molto competitivo di 16.700 euro.
Esiste anche in oro rosa (26.100 euro) ed in oro bianco (28.600 euro).
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